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Al via la 46° edizione della Fiera del Libro del Cairo tra cultura, rinnovamento religioso e politica estera

La 46° edizione della Fiera internazionale del Cairo è stata inaugurata ieri al Cairo a Madinat Nasr, in ritardo di una settimana per dare la possibilità che si celebrasse la ricorrenza della Rivoluzione del 25 gennaio 2011, senza dover interrompere le attività culturali.

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Per l’Egitto sono stati giorni dolorosi e sanguinosi, quelli precedenti a questa fiera: domenica sono morte 23 persone durante le manifestazioni, tra cui Shaima El Sabbagh. Attivista, madre e poetessa, El Sabbagh è morta sabato tra le braccia del marito, uccisa mentre stava partecipando ad una manifestazione pacifica.

Negli ultimi giorni diversi siti si sono occupati della sua tragica morte: Nazione Indiana, e prima ancora Arabic Literature (in English), hanno pubblicato la traduzione di una sua poesia dal titolo “Una lettera in borsa”. Il 30 gennaio, scrive Giuseppe Acconcia sempre su Nazione Indiana,  Shaimaa sarà ricordata con una lettura delle sue poesie a Milano in via Sannio 16 alle 18.45.

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La Fiera del Cairo che, vi ricordo, è una delle più importanti e “storiche” nel mondo arabo, resterà aperta fino al 12 febbraio; è visitabile tutti i giorni dalle 10 fino alle 19, e in caso di eventi notturni fino alle 21.

Quest’anno vi partecipano 850 editori provenienti da 26 paesi di cui 19 arabi, in aumento rispetto allo scorso anno; i non arabi sono invece: Italia (di cui vi dicevo ieri), Russia, India, Azerbaijan, Francia, Germania e Repubblica Ceca.

Ahram Online nota come la grande assente di quest’anno sia la Turchia, che per la prima volta si terrà lontana dalla fiera cairota. Questa assenza, nota il quatidiano egiziano, “riflette l’aumentata tensione politica tra il Cairo ed Ankara”, visto che il premier turco Erdogan è considerato molto vicino alla Fratellanza musulmana, che in Egitto è stata ufficialmente dichiarata organizzazione terroristica nel dicembre 2013. *

Il caso vuole (o forse no?) che l’ospite d’onore di questa edizione sia invece il Regno dell’Arabia Saudita, che per l’occasione ha organizzato conferenze, incontri, salotti culturali e serate poetiche sul tema delle relazioni tra i due Paesi, e ancora sulla narrativa, la poesia, la storia, il ruolo della donna e l’istruzione nel Regno saudita.

Nella conferenza stampa di qualche giorno fa, Ahmed Megahed, a capo della Organizzazione generale egiziana per il libro (GEBO), l’ente che organizza la Fiera, ha affermato che l’Arabia Saudita è stata scelta perchè per molti anni è stata rappresentata dal più alto numero di editori e per la grandezza del padiglione, e non perchè il regime saudita ha appoggiato economicamente e politicamente “l’Egitto del dopo 30 giugno 2013” (ovvero, quando un colpo di Stato militare mise fine al governo di Mohammed Morsi, esponente dei Fratelli musulmani democraticamente eletto alle elezioni post 2011).

E forse non è un caso neanche che come personalità rappresentativa della Fiera si sia scelto l’intellettuale egiziano musulmano Muhammad Abduh (1849 – 1905), che fu un riformista e modernista, il cui pensiero è ancora oggi studiato e molto influente e che rappresenta una “radice culturale comune” che mette insieme tutti, militari inclusi.* Il tema di questa 46° edizione è proprio “Cultura e rinnovamento (الثقافة والتجديد)”, che richiama l’appello fatto da El-Sisi per un “rinnovamento del discorso religioso in Egitto”.

Tra le novità di quest’anno vi segnalo: una App per Android che si chiama عم أمين e che è provvista di una mappa dei padiglioni, di un database che contiene tutti i titoli in vendita e un calendario degli eventi; un programma che incoraggia i lettori a donare libri; un’altra App/estensione per smartphone rivolta ai lettori arabofoni che non potranno visitare la fiera.

Il quotidiano online Al Youm al Sabi’ invece lancia un concorso fotografico per i visitatori della mostra: chi scatta la foto “più bella” e la posta sui social media del giornale, viene premiato (ci saranno premiazioni ogni giorno) dalla redazione con libri in regalo. L’hashtag per postare su Facebook e/o twitter è il seguente: اليوم_السابع_معرض_الكتاب# oppure: #youm7_cibf.

Incontri e presentazioni di libri saranno tanti: qui di seguito trovate gli appuntamenti degli autori di Dar El-Shorouk.

firmaggi shorouk

Per conoscere tutte le altre attività vi conviene seguire la pagina Facebook ufficiale della Fiera.

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*Si ringrazia Pietro Longo per la consulenza!

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