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Hoda Barakat a Chiassoletteraria

La scrittrice libanese Hoda Barakat interverrà oggi pomeriggio al Festival internazionale di letteratura Chiassoletteraria.

Dialogherà con Luisa Orelli, arabista e giornalista; l’incontro sarà in francese, con la traduzione in italiano di Romana Manzoni Agliati. Appuntamento alle 18 allo Spazio Officina.

Alle 20 invece, insieme ad altri tre autori, sarà ospite dell’incontro “Seconda classe – cena con gli autori”, dove verranno letti alcuni brani tratti dai libri degli autori ospiti della cena. Qui trovate anche il menu, se volete farvi un’idea!

Sul sito di arablit trovate una scheda dettagliata su Hoda Barakat, i cui libri in italiano sono stati tradotti dalla bravissima Samuela Pagani.

Chiassoletteraria è un Festival internazionale di letteratura che quest’anno è giunto all’undicesima edizione. Il tema del 2016 è “Seconda classe, equità e disuguaglianze”:

Il titolo “Seconda classe” intende richiamare il tema delle disuguaglianze socio-economiche e al contempo quello dell’accessibilità ai diritti fondamentali e dell’equità delle condizioni di vita minacciate.

L’inseguimento del massimo profitto ad ogni costo, lo scollamento da ogni principio etico,  lo smantellamento dei più elementari diritti stanno provocando una pericolosa divaricazione sociale che porta il mondo allo strappo socio-economico, politico e culturale, nonché al collasso ecologico.
Tra i bonus d’uscita milionari a top manager licenziati e le migliaia di morti di profughi in mare si fatica a riconoscere l’appartenenza ad un unico disegno di comunità umana.

Contro le logiche dell’esclusione (per molti) e la retorica dell’eccellenza (per pochi), a mancare sembra proprio essere lo spazio condiviso, portatore di garanzie e speranze, della “seconda classe” (per il maggior numero di persone).
Se il concetto di “seconda classe” rimanda inequivocabilmente ad un mondo fondato sulle disuguaglianze, d’altro canto, in esso, proprio per la sua dimensione d’accessibilità e d’equità, possiamo riconoscere i germogli di un possibile progetto di società più degna e giusta.

Per rimanere nell’ambito letterario, l’accezione “seconda classe” viene utilizzata, di regola con accenti dispregiativi, nel caso di letterature così dette minori o di genere, o nei confronti di autori invisi al potere o semplicemente fuori dagli schemi.
Interrogarsi sulle ragioni che sottendono a tali classificazioni spesso infondate o sorrette da motivazioni che nulla hanno a che vedere con la qualità letteraria acquista un significato critico rilevante, a cui un festival non può sottrarsi.

Gli spazi del festival saranno allora per alcuni giorni un “grande scompartimento di seconda classe” dove scoprire letture (e letterature) significative, assaporare il piacere della condivisione, lasciare libera la mente. Perché la lettura è sempre e comunque uno dei viaggi più belli e autentici.

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